giovedì 27 settembre 2012

Sulle rive del mare


Era dietro le sbarre e non sapeva se ridere o piangere. La situazione aveva un che di comico ma allo stesso tempo era anche un po’ preoccupante. A pensare come c’era finito là dentro, era tutta colpa di quel ragazzino! Quel furfante aveva cercato di vendergli del pesce ad un prezzo esorbitante e al suo rifiuto aveva deciso di vendicarsi. Il ragazzino aveva notato tutte quelle conchiglie proprio sotto l’ombrellone di Enzo ed aveva capito che era un appassionato, un collezionista, allora aveva deciso di chiamare la polizia locale. Da quell’estate, infatti, era entrata in vigore una nuova legge che imponeva il divieto assoluto di raccogliere conchiglie. Enzo aveva sentito distrattamente la notizia o, forse, aveva fatto finta di essere distratto. Fatto sta che ora era finito in quella prigione. Le sbarre, fortunatamente, si aprirono dopo due ore e lui poté tornare alla sua vacanza e alla sua casa, ma senza conchiglie. Da quel momento abbandonò la raccolta di alcune specie ma di certo non la sua passione continuando a collezionare conchiglie ed oggetti realizzati con quel materiale provenienti da ogni angolo del pianeta.


Dalla storia di Enzo Betti 


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