"La mattina seguente, di buon ora,
Lorenzo andò di corsa alla cantina, gli impegni erano davvero tanti, ma prima
di passare in ufficio decise di fare un giro per le sue vigne. Prese la macchina
ecologica e su per il viale alberato, lasciando la valle alle spalle per salire
verso le colline circostanti da dove osservare la vita nei campi, in piena
attività in qualsiasi momento dell'anno. Dalla semina, alla vendemmia, alla
raccolta delle olive, era tutto semplicemente vero e talmente tanto
affascinante allo stesso tempo che riusciva a riempirgli il cuore di belle
sensazioni. Lorenzo era abituato a fare quel giro con i suoi dipendenti o con
gli ospiti, ma quando doveva ricaricare le energie e svuotare la mente, quel
bel giretto se lo faceva da solo. Era un’occasione anche per ammirare splendidi
paesaggi, come la distesa di olivi secolari. Arrivò fino alla “vigna Lorenzo”,
chiamata così proprio in suo onore e quello era il punto più suggestivo del
tour per la bellezza mozzafiato delle colline circostanti, con le loro mille
sfumature di verde, interrotte qua e là dalle valli dell'Umbria centrale.
Intorno la pace più assoluta. Da quel punto, guardando in alto, si poteva
scorgere il castello costruito in epoca romana e sopravvissuto a oltre duemila
anni di guerre e conquiste. Lì c’era casa sua, ne fu sollevato. Un paio di
grossi sospiri, qualche secondo di silenzio ed era pronto per ritornare."
Dalla storia di Lorenzo Fasola Bologna
(Per informazioni sul libro "Cosa abbiamo in Comune" contattateci tramite la pagina facebook che trovate alla sezione Pubblicazione oppure cliccando qui, o all'indirizzo E-mail: sabrina.bazzanti@gmail.com)
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